IL NOME Ricengo: il villaggio dell’argine Ricengo appare per la prima volta, come un semplice vicus, cioè un villaggio senza castello, in un atto del 842 con il nome longobardo di Cucingo.
Il nome subisce diverse metamorfosi, analizzate con entusiasmo da mons. Angelo Zavaglio (Terre nostre pag. 219), prima di diventare, verso il 1400, Ricengo.
L’interpretazione del nome è incerta, un’ipotesi può essere desunta dallo studio topografico della località. Nel neolitico Ricengo era un argine, irregolare ma imponente, chiuso tra due corsi d’acqua travolgenti, il Serio e il Serio delle morte; il nome risulterebbe composto da un radicale latineggiante “ru” o “ri” (ruere significa scorrere precipitosamente) e da un terminale longobardo “engo” che significa acqua corrente, da qui la traduzione di Ricengo in Villaggio dell’argine.
Bottaiano: il paese delle baite Il toponimo di Bottaiano richiama Il termine “butes” (baite) che ha, fin dai tempi pre romani, il valore di rifugi per greggi, capanne per il pascolo.
Ma forse sarebbe più esatto far derivare il significato del nome dal greco “boòtes” (pastore di buoi). |
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